mercoledì, 15 ottobre 2008
... Anna...
Ci sono volte in cui si pensa che al mondo c'è chi è nato per soffrire e chi per gioire.
La verità è che la vita premia gli umili di cuore. Se io fossi autorizzata a dare giudizi direi senza esitazione che tutto quello che stai vivendo lo hai sempre meritato.
Io spero che in questo momento arrivi fino a te la gioia senza riserve di questo mio cuore, che umile non lo è mai stato.
20:29
Scritto da: noalys
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sabato, 11 ottobre 2008
... Ovunque...
Non dormo, ho gli occhi aperti per te.
Guardo fuori e guardo intorno.
Com'è gonfia la strada
di polvere e vento nel viale del ritorno...
Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dov'è scritto il tuo nome,
è scritto nel ferro
nel cerchio di un anello...
E ancora mi innamora
e mi fa sospirare così.
Adesso e per quando tornerà l'incanto.
E se mi trovi stanco,
e se mi trovi spento,
sei meglio già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me.
I vecchi già lo sanno il perché,
e anche gli alberghi tristi,
che il troppo è per poco e non basta ancora
ed è una volta sola.
E ancora proteggi la grazia del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto.
L'incanto di te...
di te vicino a me.
Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore,
freddo nel sole
e non bastan le parole.
Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato.
Se non ci sono stato,
se non sono tornato.
Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,
adesso e per quando tornerà il tempo...
Il tempo per partire,
il tempo di restare,
il tempo di lasciare,
il tempo di abbracciare.
In ricchezza e in fortuna,
in pena e in povertà,
nella gioia e nel clamore,
nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,
nel sonno e nell'amore.
Ovunque proteggi la grazia del mio cuore.
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.
Ovunque proteggi, proteggimi nel male.
Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore.
Ovunque Proteggi - Vinicio Capossela
23:29
Scritto da: noalys
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sabato, 04 ottobre 2008
... One Of Them...
What would you ask if you had just one question?
In questi giorni.
Ho visto cose che ce n'è ormai abbastanza per essere cambiata dentro. Ho visto cose che è ora di sterzare bruscamente. Ho visto cose che è ora di rinunciare. Ho visto cose che è davvero ora di chiudere.
Adesso.
19:20
Scritto da: noalys
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venerdì, 26 settembre 2008
... And If You Listen...
E' un cerchio, quello che sento sta per chiudersi. E sento che sta per quadrare. Come ciò che ho sempre voluto, come ho sempre voluto che fosse. Io non credo alle coincidenze, credo ai signifcati. Che spesso non sono chiari, bisogna scavare per trovare quello giusto, quello che si incastra alla perfezione. E così mi ritrovo. A fare i conti, a portare tutti i pesi. A riscattare tutte le volte in cui mi è capitato di soccombere, per debolezza, mollezza d'animo e di spirito. Quelle in cui ho mancato di rispetto alla mia persona, offeso la mia intelligenza, sotterrato le mie capacità. Stendo sul tavolo con una mano il mazzo delle mie paure. E tutto ciò che ho temuto, oggi mi trovo a sceglierlo, con una specie di consapevolezza inconsapevole. Istinto che mi guida. E quando seguo l'istinto, io do sempre il meglio. Anche se pare di no, anche se sembra ingiusto. Anche se... Anche se. E oggi mi dice "va avanti così". Basta coi piuttosto, meglio niente, niente, e ancora niente. E se fosse necessario, anche il nulla. Perché il piuttosto mi umilia. Mai così fragile come ora. Mai così forte come ora. Battere ritirata al momento giusto.
Ci sono ancora tante cose che mi aspettano, ma non ho fretta, ogni cosa a suo tempo. Il giusto tempo.
E tu, vai quando senti, basta solo ascoltare il battito, seguire il tempo. Non pensare, non pensarci. Senti e fidati. Dell'Istinto.
22:33
Scritto da: noalys
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lunedì, 22 settembre 2008
... Done For...
La terra friabile sotto le scarpe, il suono delle foglie secche perché, già, siamo in autunno. Ad occhi chiusi fare finta che quelle strade siano ancora sterrate e non ancora asfaltate, come nei giorni della vendemmia. Con gli gnocchi, la carne e il pesce arrostito alla brace. Le mani nere e appiccicose dopo aver raccolto i fichi. Rivedere i filari delle viti, da ogni angolazione, percorrere con lo sguardo le linee verticali e orizzontali, soffermarsi su quelle preferite: trasversali. Ricordare, rivedere, rivivere, ancora ricordare e ricordare ancora. Le presenze che mancano ormai da tempo, i genitori giovani, una bimba che si indiavolava sui campi e spiluccava gli acini più succosi dai grappoli, mentre si nascondeva dietro i vitigni. E niente che voleva usare le forbici per potare, non c'erano santi 'ché lei doveva. E la terra dentro le scarpe, e la sera fin dentro le mutande.
Non avere il coraggio di aprire gli occhi per guardare cos'è diventato adesso, lì, oggi. Per poter ricordare, rivivere, risentire, respirare ancora, sognare, e ricordare ancora e ancora e ancora. E ancora ricordare.
Perché tutto ciò che di importante c'è nella vita, sì, è lì, nei ricordi. E la Quercia da Sughero a custodirli.
[Oh, all that I know,
There's nothing here to run from.
Coldplay-Don't Panic]
22:35
Scritto da: noalys
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domenica, 21 settembre 2008
...ParoleParoleParole ...
Un motivo doveva proprio esserci, se questa canzone mi girava in testa da tre giorni...
Sarò breve, anche perché non c'è nulla per cui valga la pena di dilungarsi: non ammetto le bugie in nessuna loro forma. Men che meno quando sono inutili e stupide.
Caramelle non ne voglio più.
23:16
Scritto da: noalys
in mi sono veramente rotta il cazzo | Link permanente | Commenti (13)
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giovedì, 18 settembre 2008
... My Shell...
Forse stanca, per la prima volta, del mio solito attivismo, mi metto qui.
Sotto la mia coperta.
Al buio
al caldo
al sicuro
in silenzio.
A guardare fuori.
In silenzio.
11:28
Scritto da: noalys
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martedì, 16 settembre 2008
... Insert Coin...
La verità è che stasera ho voglia di vagare tra i miei pensieri, di confondere i ricordi con i desideri e i sogni, le fantasie... Ho voglia di astrarre. E questo vuol dire una cosa: Dire Straits e Supertramp. Adoro perdermi tra quegli accordi, e sentirmi al sicuro tra le voci di Mark Knopfler e Roger Hodgson.
E Tunnel Of Love è un corto, una storia da strada, una di quelle che poi è diventato un topos nella mia testa.
Questa volta non scrivo nulla e lascio che ognuno si costruisca il proprio film, la propria storia, e se volete anche la mia.
Nota a piè pagina: per me stasera tutto il fottuto mondo può andare affanculo. Come mi fa godere questa sensazione.

21:07
Scritto da: noalys
in MetaforicaMente, musica, Racconti, Visioni | Link permanente | Commenti (18)
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domenica, 14 settembre 2008
... Have You Ever...?
Lasciate ogni speranza, se quello che cercate è capire questo post... Qui si intrecciano, forse, più destini...
E' che mi trovo a dire le cose che mai avrei pensato, in cui mai avrei creduto, che mai avrei voluto sentire. Le stesse che ho ricevuto, quelle contro cui ho combattuto, cercando di conquistarle e domarle. Quelle che con dolore hanno fatto di me ciò che sono. E ora che sono mie, o mi hanno fatta loro, o mi hanno vinta, capisco anche cosa sono stata, forse, dall'altra parte, per...
E l'ignoto mi riserva un nido di domande: cosa devo fare? Per chi? Per cosa? E' giusta un'altra battaglia? Per conquistare? Per farmi conquistare? Per difendere? Per difendermi? Qualunque cosa farò sarà la risposta a ciò che mi sono chiesta fin'ora: cosa era giusto fare con me? Qualunque risposta sarà data dalle mie azioni non sarà mai la risposta a quella domanda, eppure lo diventerà. Qualunque risposta non risponderà mai, perché ho sempre negato la legittimità di quella domanda. Eppure ora, ora che mi trovo dall'altra parte, io, non so che fare. E ho bisogno di quella risposta. Perché il peso non posso portarlo due volte. E so già che perderò, qualunque sarà la strada. Perché da qualunque parte sceglierò di stare, so che starò salla parte sbagliata, so che sarò io ad aver sbagliato. Ancora. Perché c'è solo una cosa che io non so fare: abbandonare il campo, scappare, fuggire. Salvarmi.
E tu?... Hai mai visto piovere in un giorno di sole?
01:03
Scritto da: noalys
in musica, Something More... Absolutely Something more | Link permanente | Commenti (10)
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giovedì, 11 settembre 2008
... L'Irreversibile, L'Irreparabile...
Persone danneggiate, anime malate, folli. Per cui la forza di gravità è quella dei sottotitoli di uno spettacolo di cui fanno (in)consciamente parte, attratte da un gioco di cui hanno avuto paura, ma non a sufficienza, eppure ogni volta scendono in campo senza negarsi, e combattono. Anime depravate, che sperano in qualcosa che dal profondo non riescono a tirare fuori. Che credono nell'unica cosa che la vita non ha loro ancora negato, ma nemmeno ha dato. L'unica cosa che ancora non conoscono, quella che manca.
Chi siamo? Siamo anime dannate, per volontà propria. Anime che sentono il calore provenire da altre anime simili... Dimenticandoci, a volte, che siamo anime algide...
Dimenticando, per qualche istante, qualche battito, che fa perdere il controllo. Prima della prossima battaglia.
Donne e Uomini. Che hanno bisogno vitale di essere insoddisfatti, per non morire dentro.
(liberamente pensato sulle note di Damaged People dei Depeche Mode)
*Mi spiace pure rovinare questo post, ma siccome un test che ho fatto da poco per gioco dice che sono Puffo Brontolone, io una cosa la devo proprio dire, ora, qui.
Io odio la gente buona bella e bianca. Ma non doveva esserci un big ben gli scorsi giorni??
(e non parlo di razza, quando dico bianca)*
21:13
Scritto da: noalys
in musica, Something more... | Link permanente | Commenti (39)
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